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Suor Maria Francesca si è donata del tutto

« Per Dio e per la Chiesa »

Sabato 21 dicembre 2024 la nostra Comunità ha ricevuto dal Signore il grande dono di una nuova Professione Solenne: il “sì” definitivo della nostra Consorella Suor Maria Francesca della Divina Misericordia (Gilda De Matteis), quale risposta d’amore al progetto di Dio su di lei. Dopo lunghi anni di discernimento e di formazione alla scuola del nostro santo Padre e Fondatore, San Francesco di Paola, è giunto finalmente il momento tanto desiderato: il coronamento di un miracolo iniziato diversi anni fa, quando, ancora giovane studentessa, si sentì guardata in modo nuovo da Dio e chiamata a stare con Lui.

Professione perpetua di suor Maria Francesca

Il suo percorso nel nostro monastero ebbe inizio nel 2013 quando, pochi mesi dopo aver conseguito la laurea, lasciò tutto per avere Dio come suo «Tutto», come lei stessa ha ripetuto più volte durante gli anni di formazione: “Credevo di aver lasciato tutto, ma negli anni mi sono accorta che non avevo niente; qui ho trovato il mio tutto”.

Inizio della celebrazione rid2

La solenne celebrazione è stata presieduta dal Padre Arcivescovo, Mons. Giovanni Checchinato, con il quale hanno concelebrato diversi confratelli dell’Ordine provenienti da varie comunità della Provincia e da diverse zone d’Italia. Tra i tanti, il Superiore Provinciale, M. Rev.do P. Francesco Trebisonda; padre Francesco Di Turi, Vicario Provinciale e Confessore della nostra Comunità; padre Gaetano Nicolaci, Consigliere Provinciale e Cappellano del monastero, insieme a quasi tutta la Comunità del Santuario. Erano presenti anche dei sacerdoti rappresentanti del clero diocesano e non sono mancati i postulanti del Santuario e i seminaristi del Seminario Redemptoris Mater di Fuscaldo, che hanno prestato il loro generoso servizio. La vicinanza del clero diocesano e dei tanti Confratelli è stata uno dei segni più belli che la nostra Comunità ha ricevuto in questa occasione.

Vista della chiesa con i partecipanti rid

Sentita è stata anche la partecipazione dei numerosi fedeli, che hanno seguito in un silenzio commosso l’intera celebrazione. In prima fila i genitori di suor Maria Francesca, con alcuni familiari, seguiti da molti amici provenienti da diverse parti d’Italia, nonché da alcuni fratelli del Cammino Neocatecumenale appartenenti alle comunità di Roma e di Paola, delle quali suor Maria Francesca ha fatto parte. Grazie alla generosa e intraprendente disponibilità di alcuni di loro, la celebrazione è stata animata da un giovane coro formato per l’occasione, capace di trasmettere fervore e spirito di preghiera attraverso canti eseguiti con grande entusiasmo.

Omelia del Vescovo rid

Giunto il momento dell’omelia, l’Arcivescovo ha ricordato anzitutto quale grande dono sia per la Diocesi e per la Chiesa intera il “sì” della nostra Sorella, motivo di lode e rendimento di grazie. Commentando le parole del Cantico dei Cantici, ha espresso con intensità e profondità spirituale la bellezza senza eguali del dialogo che Dio intesse con la creatura quando essa si apre all’ascolto della Sua Voce: una voce che all’inizio si fatica a comprendere, ma che poi diventa chiara, familiare, fino a sedurre e conquistare il cuore, dando la forza di lasciare tutto per amore.

Conferma della Madre Correttrice rid

Il rito della Professione ha raggiunto il suo culmine quando Suor Maria Francesca, nelle mani della Madre Correttrice, Rev.da Madre Maria Consuelo della Santissima Trinità, si è vincolata a vivere perpetuamente sotto i voti di castità, povertà e obbedienza, e sotto il quarto voto proprio dell’Ordine dei Minimi: la vita quaresimale nella clausura papale. È seguita la dichiarazione della Madre Correttrice, che ha accolto ufficialmente suor Maria Francesca come membro della Comunità del nostro monastero. L’abbraccio tra Madre e figlia e l’applauso dei fedeli, emozionati e partecipi, hanno incorniciato il momento solenne, insieme all’abbraccio paterno e al bacio sulla fronte del Padre Arcivescovo.

Abbraccio del vescovo rid

La celebrazione si è conclusa con un breve intervento della Madre Correttrice, che ha rivolto un sentito ringraziamento all’Arcivescovo, ai sacerdoti e ai confratelli, ai terziari e a tutti i fedeli. Un ringraziamento speciale è stato rivolto ai genitori di suor Maria Francesca, che con la loro presenza hanno dato prova del loro amore, pur nel dolore del distacco e nell’umana difficoltà di comprendere una scelta così radicale. Una chiamata di Dio – ha ricordato la Madre – che va accolta ad occhi chiusi, fiduciosi nel volere divino, senza porsi domande sul perché, poiché “discorsi umanamente soddisfacenti” in tal senso non ce ne sono.

Firma del Vescovo rid

E tuttavia, l’agire di Dio è più eloquente di molte parole. Molti dei fedeli presenti hanno testimoniato di aver vissuto un’esperienza indimenticabile: contemplando la gioia che irradiava dal volto della nostra Consorella, hanno assaporato una felicità oggi quasi irreale, e che invece, dalle mura di un piccolo monastero, si è rivelata vera e possibile.

Elevazione

Desideriamo di cuore che questa breve cronaca possa ricordare anche a tutti voi ciò che la testimonianza della nostra giovane Sorella ha ricordato a quanti hanno condiviso con la nostra Comunità il grande evento della sua Professione religiosa: solo Dio può dare senso e pienezza alla vita dell’uomo, perché la pienezza non si trova in qualcosa, ma in Qualcuno. Chi si abbandona al volere di Dio, qualunque sia la chiamata che Egli gli rivolga, non resterà deluso: Egli gli indicherà il sentiero della vita e gli donerà gioia piena alla Sua presenza, dolcezza senza fine alla Sua destra (cfr. Sal 16,11).