* Fra Cecilio Maria

NOTE BIOGRAFICHE

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Antonio Pietro Cortinovis nasce il 7 novembre del 1885 a Nespello frazione di Coste Serina, provincia di Bergamo. A ventidue anni lascia tutti i suoi beni ai poveri e veste l’abito francescano prendendo il nome di fra Cecilio Maria: era il 29 luglio 1908. Il suo anno di noviziato lo trascorre a Lovere mentre l’anno successivo lo passa ad Albino prima e a Cremona poi.

Nell’aprile del 1910 viene destinato al convento dei Cappuccini di viale Piave al numero 2, in Milano, questa dimora sarà la sua casa per tutta la sua vita terrena, la lascerà solo per il servizio militare: proprio come il suo confratello più famoso, il Cappuccino, San Pio da Pietrelcina che rimase tutta la vita a San Giovanni Rotondo una volta che vi fu trasferito. Fra Cecilio svolge il ruolo di Sacrista per undici anni: è la fiamma sempre accesa accanto al Tabernacolo, presso il quale alimenta la sua vita di fede e unione con il Signore Gesù.

Dal 1921 inizia una nuova tappa della sua vita religiosa, dopo aver contemplato il Signore presente e vivo nel Tabernacolo, ora lo contempla nei suoi poveri e nei pellegrini che bussano al convento, infatti, gli viene attribuito l’ufficio di portinaio e di questuante per i poveri della città. Le sue giornate sono fatte di lunghe camminate, chilometri e chilometri in giro per Milano, bussando a quante più porte gli fosse possibile chiedendo l’elemosina per nutrire i poveri che continuamente bussano al convento. Fra Cecilio, con il suo sorriso pieno dell’allegria di Dio, insegna che dare è molto più arricchente che ricevere e la gente risponde con generosità ai suoi appelli alla carità. Collabora attivamente all’erezione, in Piazza Risorgimento, del monumento dedicato a San Francesco d’Assisi, il suo amato Fondatore, sul cui esempio aveva lasciato ogni cosa ai poveri per donarsi a Dio. Fra Cecilio è un fratello laico entusiasta, più passa il tempo e più il suo amore per Dio e dunque per il prossimo crescono, per questo cerca mille modi per aiutare le persone più bisognose e proprio per questa ragione nel 1959 fonda e dirige l’Opera San Francesco per gli emarginati e le persone più provate. Per obbedienza gli viene chiesto dai superiori di scrivere le sue meditazioni: chi lo conosce si rende conto che la vita interiore di Fra Cecilio Maria è un tesoro che non può restare nascosto. Così, per obbedienza, scrive alcuni quaderni che intitola: Pensieri confusi di frate Cecilio Laico Cappuccino. La sua lunga vita termina all’età di 98 anni il 10 aprile del 1984, alle ore 21,00, nell’infermeria dei Frati Cappuccini di Bergamo. Il suo corpo risposa nella Chiesa dei Cappuccini in viale Piave 2 a Milano. Il 27 settembre 1993 il Card. Carlo Maria Martini, Arcivescovo di Milano dà inizio al processo per la causa di canonizzazione, il 6 marzo 2018 Papa Francesco gli attribuisce il titolo di Venerabile, avendone riconosciute le virtù eroiche.

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