Pensieri – 7: Evagrio Pontico

Evagrio Pontico, monaco

Evagrio era del Ponto, della città di Ibora, ove nacque verso il 345. Promosso lettore dal grande Basilio fu ordinato diacono da Gregorio Nazianzeno. Era abilissimo nel confutare ogni eresia e si distinse nella città di Costantinopoli per i suoi discorsi pieni di giovanile ardore contro ogni errore dottrinale. Per questo venne fatto partecipare al Concilio Costantinopolitano del 381. Era bello d’aspetto, elegante nel vestire e correva il rischio di essere trascinato nel vortice della vita mondana e dei suoi piaceri, ma un sogno terribile sul giudizio gli fece cambiare rotta. In questo sogno vide il libro dei Vangeli liberarlo dal male e giurò su di esso di allontanarsi dalla città. Una volta sveglio pensò che il giuramento, sebbene fosse stato fatto in sogno, dovesse essere mantenuto. Dapprima andò a Gerusalemme e successivamente si ritirò nel deserto di Nitra, in Egitto; lì conobbe alcuni solitari, si innamorò del loro stile di vita e decise di rimanere. Trascorsi due anni volle inoltrarsi ancora di più nel deserto, arrivando alle Celle, dove visse per 14 anni in grande austerità. Acquistò velocemente fama di uomo capace di discernere i pensieri. La sua dottrina spirituale ha un valore inestimabile, la sua opera ascetica è una vera summa in cui si trova condensata buona parte della Spiritualità dei Padri del Deserto. Persino il grande Cassiano fece riferimento a lui nelle sue opere. Il suo influsso su tutta la tradizione ascetica successiva è decisivo, sebbene, essendo stato condannato dal Concilio di Costantinopoli del 533, il suo nome sia spesso camuffato con altri: non dir rado troviamo i suoi apoftegmi riportati per esempio sotto il nome di Nilo. I bizantini, dunque, non potevano far esplicito riferimento a lui, ma non volevano neanche rinunciare alle sue opere. Ciò che aveva causato la sua condanna era stata la sua visione dell’uomo, molto vicina all’idea platonica, che si distaccava dalla rivelazione biblica, dall’Incarnazione e dall’economia della salvezza.

Leave Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *